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Bonus pubblicità per aziende, microimprese, startup e PMI innovative

Il 31 ottobre è iniziato l’iter parlamentare della Legge di Bilancio 2018 e la Commissione Bilancio lo prenderà in esame mercoledì 8 novembre. Se si renderanno necessarie ulteriori sedute, queste si protrarrano fino al 25 novembre. Sul sito del Senato, il calendario dell’iter della Legge di Bilancio 2018.

Il Decreto Legge 24 aprile 2017 n. 50 (cosiddetta manovra correttiva 2017) ha introdotto un’importante agevolazione fiscale sotto forma di credito d’imposta a favore di imprese di imprese e professionisti per campagne pubblicitarie effettuate su quotidiani, periodici, emittenti televisive e radiofoniche.

Numerosi i punti toccati, che vanno dal cosiddetto “Bonus Verde” all’Ecobonus, dal Bonus per i mobili a quello per le ristrutturazioni, dalla cessione del credito alla cedolare secca.

Un aspetto della legge, inspiegabilmente poco considerato dai media, è quello relativo al cosiddetto “BONUS PUBBLICITÀ“, la sostanziosa detrazione fiscale, cioè, destinata a chi acquista pubblicità in televisione, radio e sui giornali cartacei e on-line (come il nostro WineScout). Nello specifico, è previsto un vero e proprio sconto sul totale delle tasse da pagare che va dal 75% (per tutti) e che arriva fino al 90% per microimprese, startup e PMI innovative.

Come funziona il bonus pubblicità

Intanto, va detto da subito che il bonus non riguarderà unicamenti gli investimenti pubblicitari del 2018, ma comprenderà anche quelli relativi al periodo successivo al 24 giugno 2017. L’ammontare detraibile è di venti milioni di euro.

Le imprese destinatarie del rimborso, erogato come credito d’imposta, sono ditte individuali, startup, PMI innovative e aziende di qualsiasi natura giuridica, i lavoratori autonomi e i professionisti titolari di Partita IVA, che siano o meno, iscritti ad Albi professionali, ruoli o collegi. Tale credito sarà utilizzabile tramite compensazione nel modello F24 previa istanza da inoltrare al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione, e dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2018, da presentare nel 2019.

Definizione di «microimpresa»

La definizione di «microimpresa», piccole e medie imprese è contenuta nelle fonti Legislative Comunitarie e, in particolare nella raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 (pubblicata nella G.U.U.E. n. L 124 del 20 maggio 2003) che distingue le imprese in base al numero di dipendenti, del fatturato e dei dati di bilancio.

Nello specifico, si considera:

  • microimpresa: un’azienda con meno di 10 dipendenti e un fatturato (la quantità di denaro ricavato in un periodo specifico) o bilancio (un prospetto delle attività e delle passività di una società) annuo inferiore ai 2 milioni di euro;
  • piccola impresa: un’azienda con meno di 50 dipendenti e un fatturato o bilancio annuo inferiore a 10 milioni di euro;
  • media impresa: un’azienda con meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro o un bilancio inferiore a 43 milioni di euro.

Per beneficiare del Bonus pubblicità 2018 è necessario:

  • che nell’anno precedente alla domanda del bonus, si siano effettuati investimenti pubblicitari;
  • che tali investimenti, nel 2018, siano maggiori di almeno l’1% rispetto al 2017.
  • che l’investimento in campagne pubblicitarie avvenga su:
    • quotidiani e periodici;
    • emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Per gli inserzionisti di micro, piccola o media dimensione e alle start up innovativ è riconosciuto un aumento del credito d’imposta al 90%

Quali campagne pubblicitarie beneficiano del bonus pubblicità

Gli investimenti pubblicitari che possono beneficiare del bonus sono quelli considerati «investimenti pubblicitari incrementali» e, cioè, quelli superiori di almeno l’1% all’importo investito durante l’esercizio precedente, nello stesso settore.

Gli ulteriori dettagli della legge saranno disponibili alla fine dell’iter burocratico e così per le modalità di accesso agli sgravi e per le modalità di attuazione della legge.

Ratio della legge:

  • Incentivare aziende e lavoratori autonomi a investire in pubblicità per accrescere e sviluppare la propria attività;

  • Sostenere il comparto dell’editoria e dell’emittenza radiofonica e televisiva.

Nella manovra è compreso un bando  annuale per l’assegnazione di finanziamenti alle aziende editrici di nuova costituzione, che sarà istituito con decreto ministeriale, per favorire la realizzazione di progetti innovativi.

Luigi di Regaleali

<p>Nato e cresciuto in provincia di Trento, sono figlio degli anni ’70, della Sicilia e delle sue tradizioni.<br />
La mia famiglia coltiva vigne e produce vino da oltre duecento anni e anche io, dopo gli studi e una carriera nel management alberghiero, sono approdato al mondo del vino, dell’enologia e della viticoltura.</p>

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Nato e cresciuto in provincia di Trento, sono figlio degli anni ’70, della Sicilia e delle sue tradizioni.
La mia famiglia coltiva vigne e produce vino da oltre duecento anni e anche io, dopo gli studi e una carriera nel management alberghiero, sono approdato al mondo del vino, dell’enologia e della viticoltura.

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