Dizionario del vino - Lettera V

Glossario enologico - Lettera V

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Vaso Vinario Nome generico con cui si definiscono le vasche atte a contenere il vino.

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Vecchio Trattandosi di vino il termine vecchio non è peggiorativo, poiché il vino vecchio è il re della cantina. In generale un vino si dice “vecchio” quando ha un’età compresa tra i 5 e i 15 anni di età.

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Vellutato Vino che dà al palato la stessa sensazione di quando si tocca il velluto, vino scarsamente acido con un elevato contenuto di glicerina che ne accentua la morbidezza.

3

Vena Si dice che un vino è sulla vena, quando non è più secco, ma non ancora dolce.

4

Verde Vino derivato da uve vendemmiate non sufficientemente mature, che contiene un’acidità anomala.

5

Vermouth Antico vino aromatizzato, la cui formula base sembra risalire niente di meno che a Ippocrate; la parola vermouth deriva dal tedesco e significa Assenzio.

6

Vigneto Insieme delle viti che costituiscono un’unità produttiva omogenea impiantate con la logica di avere come risultato un determinato vino, utilizzando quindi il vitigno o i vitigni necessari.

7

Vinaccia Residuo delle uve torchiate composto da bucce e vinaccioli. Indica anche le grappe o le acquaviti ottenute per distillazione delle vinacce d’uva.

8

Vinacciolo seme dell’uva presente in ogni acino.

9

Vinoso termine curioso applicato a vini che si caratterizzano per un odore e un sapore tipici di uva e di mosto.

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Vintage Vino di Porto prodotto in annate eccezionali, imbottigliato dopo due tre anni di maturazione in fusto senza miscelazioni.

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Virile Vino possente, robusto, di carattere.

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Vivace Vino pieno di vitalità, giovanile, brillante e dotato di freschezza.

VQPRD Vini di qualità prodotti in regioni determinate. È la sigla applicata nei paesi CEE per i vini prodotti in regioni determinate per legge. Il vino di qualità prodotto in regione determinata è un vino a marchio di origine definito da una normativa europea (1987, oggi superata - al fine di garantire la qualità del prodotto in base alla zona di origine. Un vino VQPRD, così, era (impropriamente) un vino DOC o DOCG per la corrispondente legge italiana (L. 164/1992) anch'essa superata dal DL n. 61/2010. La nuova normativa europea (Reg. Ce 479/2008, recepito in Italia con il decreto legislativo 61 dell'8 aprile 2010 in vigore dall'11 maggio 2010) ha abolito questa classificazione con le relative sigle: ovviamente, in commercio si trovano ancora le etichette con le vecchie diciture. I vini VQPRD sono stati inseriti nella categoria di vini DOP e la tipologia di vino (frizzante, spumante, spumante aromatico, liquoroso) è identificata in maniera standard

sarà la designazione generale, relativa alle denominazioni, a indicare se si tratta di vino DOP, IGP o "generico".