Dopo la gastronomia, anche il settore “wine” esplode online grazie alle startup

Il boom delle startup del vino
Il boom delle startup del vino

Secondo l’agenzia americana Fleishmanhillard, specializzata negli studi di marketing, il giro d’affari del mercato del vino in Italia si aggira intorno ai dieci miliardi di euro, mentre nel resto del mondo il settore “wine” ne vale duecentocinquanta. Tuttavia, molti produttori, sia per impreparazione, sia per diffidenza, sia per mancanza di “feeling” verso il mezzo tecnologico, non si avvalgono di Internet e dell’ecommerce.

Analogamente a quanto accaduto qualche anno fa per il settore del “food”, la gastronomia online, che solo recentemente ha letteralmente dilagato online grazie anche a brand di grande successo (vedi Eataly), anche il settore enologico è sotto gli sguardi di slcune startup italiane, che affiancano i portali dei grandi produttori e offrono la vendita online di prodotti di nicchia a prezzi vantaggiosi.

Secondo lo studio di Fleishmanhillard, oltre la metà delle cantine lascia sul proprio sito, spazio ai vitigni autoctoni: i produttori che associano la propria produzione alle caratteristiche “plus” del proprio territorio di riferimento, sono in aumento nel 2017, con un +22% rispetto all’anno precedente. Quasi il 40% delle aziende vinicole esaminate mostra di considerare la sostenibilità. Quasi nessuno fa ancora uso di sistemi di conversazione online in tempo reale (la chat…) e anche l’ecommerce annesso al sito internet istituzionale è usato da meno del 10% del campione.

Luigi di Regaleali

Nato e cresciuto in provincia di Trento, sono figlio degli anni '70, della Sicilia e delle sue tradizioni.
La mia famiglia coltiva vigne e produce vino da oltre duecento anni e anche io, dopo gli studi e una carriera nel management alberghiero, sono approdato al mondo del vino, dell'enologia e della viticoltura.

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