Il Brunello di Montalcino compie cinquant’anni

Mezzo secolo d’eccellenza, di grandi successi e di crescita inarrestabile per il vino “inventato” da Biondi Santi.

I più grandi palati del mondo applaudono da sempre questo vino elegante e straordinario in cui si ritrovano profumi e sensazioni tutte Toscane. E tali apprezzamenti ne hanno fatto un campione anche di vendite: dal 1968, anno della sua nascita, a oggi, la produzione di Brunello di Montalcino è passato dalle 13mila bottiglie iniziali alle 9.100.00 prodotte nel 2016.

E non solo. Il Brunello di Montalcino ha anche incrementato il valore della terra intorno alla cittadina toscana: un ettaro di Brunello, nel 1967, valeva poco meno di due milioni di lire (1,8 per la precisione), mentre oggi vale mediamente mezzo milione di euro.

Per il cinquantesimo compleanno di questo vino straordinario, il Consorzio Brunello di Montalcino ha organizzato una manifestazione della durata di due giornate con la partecipazione di tutti i protagonisti di quella che fu una sfida iniziata nel 1967.

La prima giornata, venerdì 28 aprile, si apre al Teatro degli Astrusi il convegno “Il coraggio e l’orgoglio: i protagonisti del Brunello cinquant’anni dopo” a cui prenderanno parte i soci fondatori, per finire con una serata “sociale” per sostenere i presidi di soccorso presenti sul territorio circostante.

Una vita, quella del Brunello, costellata di successi e di soddisfazioni, a partire dal riconoscimento della DOC nel 1966 alla sua presenza sulle tavole di personaggi di spicco del panorama mondiale come Elisabetta d’Inghilterra, Papa Woityla e Ronald Reagan, l’attore meglio conosciuto per essere stato il presidente degli Stati Uniti negli anni ottanta, per continuare con il riconoscimento, nel 1980, della DOCG, firmato da Sandro Pertini, allora presidente in carica della Repubblica Italiana.

Il Brunello di Montalcino è uno dei marchi del Made in Italy più conosciuti e più apprezzati al mondo.

 

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Nato e cresciuto in provincia di Trento, sono figlio degli anni ’70, della Sicilia e delle sue tradizioni.
La mia famiglia coltiva vigne e produce vino da oltre duecento anni e anche io, dopo gli studi e una carriera nel management alberghiero, sono approdato al mondo del vino, dell’enologia e della viticoltura.

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