Il prosecco è il vino italiano più popolare tra i giovani dei social network

Il rapporto redatto da 3rdPlace parla chiaro: Il Prosecco DOC di Valdobbiadene è il vino maggiormente citato nelle più popolari piattaforme social media.

Lo studio «External Data Intelligence Analysis» ha preso in esame i dati provenienti da social network e altre piattaforme digitali di aggregazione, prodotti nell’arco di un anno e ha evidenziato il forte interesse dei giovani “Millennials” nei riguardi del vino italiano, prosecco in testa.

Un quarto delle menzioni, infatti, riguarda il Prosecco di Valdobbiadene; il 13% il Barolo, l’11% il Chianti e il 6% i Vini della Franciacorta. Questo primo dato evidenzia quanto si possa – e si debba – ancora fare, nella comunicazione e nel marketing dei vini del centro-sud.

Un altro elemento, che può avere ampi margini di miglioramento, è la quasi totale assenza di “vino italiano” sui principali marketplace mondiali. Nel mercato statunitense, il prodotto italiano in vendita rappresenta solo l’1% dell’offerta complessiva, il 2% del mercato britannico e il 13% di quello tedesco. Un altro chiaro segnale di inadeguata o mancante comunicazione da parte di uno dei comparti più floridi dell’economia, dell’enogastronomia e dell’agricoltura italiane.

Il dato esaminato da 3rdPlace nel proprio studio «External Data Intelligence Analysis» e commissionato da VinVentions, proviene da contenuti pubblici provenienti dal mondo digitale online come i principali social network (Facebook, Twitter, YouTube e Instagram), Tripadvisor, Amazon, i blog, i forum, i siti di news e di e-commerce e le app mobile. Lo scopo dell’analisi è stato, da una parte, quello di produrre una previsione d’acquisto da parte dei consumatori mondiali di vino Made in Italy e, dall’altra, quello di tracciare una strategia di mercato per produttori e rivenditori per migliorarne l’offerta.

In particolare, su un campione composto da oltre un milione di rilevazioni, il grado di “awareness” ottenuto dal vino italiano raggiunge un risicato 7% di menzioni specifiche, mentre il termine “Made in Italy” ottiene il favore del 68% del campione.
I più interessati all’acquisto si sono mostrati gli utenti di sesso maschile di età compresa tra i 35 e i 45 anni residenti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Cina e in Germania.

Questo dato sottolinea ancora una volta che informazioni e conoscenza del vino italiano possono essere aumentate in Rete, a favore di una promozione complessiva dell’intero comparto.

Nello specifico, sono Twitter e Instagram, con circa il 50% delle menzioni a raccogliere la stragrande maggioranza dell’attenzione del pubblico verso il vino italiano. Facebook, appena il 10%.

Il 30% del campione, si dichiara disponibile – se non l’ha già fatto – ad acquistare vino italiano online.

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18 dicembre 2017
Che vino è? I puntata
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Ciro Iodice Napodano Napoletano di nascita e cosmopolita d'adozione sono cresciuto nella cultura della buona tavola e dell'ottimo bere. Vino, birra belga e cocktail ricercati sono sulla mia tavola ogni giorno. Per lavoro, da oltre trent'anni, scrivo software e da più di venti mi occupo di siti Internet, visibilità e SEO. Per passione, da circa quindici anni, scrivo storie e novelle più o meno lunghe. Ho pubblicato cinque romanzi e mi sono innamorato perdutamente della scrittura creativa. Amo cucinare, mangiare, bere bene (e responsabilmente) a suon di rock, blues, funky e metal. Questo sito è uno dei miei amori più recenti.

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