Il Sangiovese SoNo Rosso 2015 Best Buy e miglior punteggio su Wine Enthusiast

L’Imolese Azienda Agricola Tre Monti viene premiata dall’edizione in uscita a giugno 2017 di Wine Enthusiast con 90 punti 100, ottenendo così il punteggio più alto mai raggiunto da un vino bio senza aggiunta di solfiti. Wine Enthusiast è una delle principali riviste enologiche al mondo, seconda solo a Wine Spectator.

Il titolare, David Navacchia, in un’intervista rilasciata a “La Stampa” di Torino, afferma che, secondo una ricerca personale, nessun vino privo di solfiti, abbia mai ragginto un unteggio così alto nelle selezioni di Wine Enthusiast che lo giudica, quindi, il vino senza solfiti più buono al mondo.

Una grossa sorpresa per una piccola azienda vinicola che produce non più di 200mila bottiglie all’anno.

La Tre Monti – fondata all’inizio degli anni ’70 – ha conquistato anche con altri prodotti i palati degli assaggiatori di Wine Enthusiast.

All’interno della stessa degustazione che comprendeva Sangiovesi e Albana di Romagna, anche le due Albana Secco della cantina hanno ottenuto risultati molto alti: il Vitalba in Anfora 2015 ha guadagnato 94 punti con cui si aggiudica il risultato più elevato mai raggiunto da un vino romagnolo nelle classifiche di Wine Enthusiast; il Vigna Rocca 2016, invece, ha toccato quota  91 punti. Entrambe le bottiglie hanno ottenuto la menzione speciale “Editors’ Choice”.

Il progetto di produrre vini senza solfiti aggiunti (SoNo Rosso e lo Chardonnay SoNo Bianco) è stato basato dall’azienda agricola imolese, insieme ad altri produttori, sull’esigenza di rinvigorire il patrimonio organico di terreni che, dopo decenni di coltivazione con concimi industriali, rischiavano la desertificazione.

Insomma, la famiglia Navacchia, titolare dell’azienda Tre Monti, si è rivolta a coloro che andavano considerati concorrenti e che invece sono diventati “amici e compagni di viaggio”.

Un progetto che, nelle parole di uno dei titolari è stato avviato “in maniera del tutto spontanea, senza alcuna strategia di marketing decisa a tavolino”, un protocollo produttivo, scaturito dalla ricerca scientifica che ha rappresentato l’occasione di abbracciare il bio.

Un’altra iniziativa della Tre Monti degna di nota è il Vitalba in Anfora 2015, un vino prodotto tramite la vinificazione in anfore georgiane, un’antica tradizione caucasica che sulle colline di Imola si è incrociata con i vitigni autoctoni.

“Nell’ultima annata abbiamo cercato di ridurre il tempo di macerazione da 120 a soli 80 giorni, un tempo davvero limitato per questo tipo di vinificazione. Dopo la spremitura, il vino è tornato in anfora per fare decantare il fondo, e da lì la parte più limpida è stata messa in bottiglia”.

Redazione WineScout

Ciro Iodice Napodano
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