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Vinea Tirolensis 2017 a Bolzano

La FWS festeggia il centesimo iscritto a Vinea Tirolensis e WineScout degusta!

In un post del 7 ottobre, annunciavamo su queste pagine l’imminenza dell’edizione 2017 di Vinea Tirolensis, la manifestazione annuale promossa dall’Associazione dei Vignaioli dell’Alto Adige FWS (Ferie Weinbauern Südtirol) insieme al partner ufficiale Vinum Hotels Alto Adige.

L’associazione dei Vignaioli Altoatesini FWS ha festeggiato, durante questa edizione di Vinea Tirolensis, anche il raggiungimento di quota “100” aderenti, con l’ingresso della Tenuta Andi Sölva di Caldaro, l’iscritto, appunto, numero cento.

 

La Tenuta Andi Sölva di Caldaro inizia la propria attività nel 2005, con l’acquisizione dei vigneti di famiglia, per poi passare alla produzione vinicola nel 2007. Con un ettaro e mezzo di vigneti Schiava Grossa e Schiava Gentile (dell’età media di 80-100 anni), Cabernet Franc, Pinot Bianco e Riesling Renano lavorati a mano e situati nel territorio di Caldaro, Andi Sölva produce circa 8.000 bottiglie l’anno.

Partita nel 1999 con 12 soci, nei diciotto anni successivi la FWS ha raccolto l’interesse di cantine e vignaioli e ha radunato intorno a sé i produttori del 6% del vino altoatesino. Un terzo dei vini altoatesini premiati dalle guide enogastronomiche viene prodotto dagli iscritti alla FWS.

L’edizione 2017 di Vinea Tirolensis, svoltasi nell’ambito della più ampia fiera «Hotel 2017» ha visto in gara 350 etichette che andavano dai bianchi fruttati come Gewurtztraminer e Sauvignon, ai rossi corposi e importanti come Lagrein e Merlot.

La degustazione di WineScout

Un’area espositiva di 500 m2 situata nel padiglione A 03 della Fiera di Bolzano, ha permesso a ottanta cantine aderenti a FWS di presentare i vini orgogliosamente prodotti e a noi di WineScout di degustarne (purtroppo, SOLO) alcuni.

Rosi e Andreas Nicolussi Leck

Rosi e Andreas Nicolussi Leck

Cantina Stroblhof www.fws.it/it/stroblhof

Il primo assaggio lo abbiamo fatto presso lo stand della cantina Stroblhof – tra i fondatori di FWS – dove Hanni Ausserer Rosmarie ci ha presentato il suo «Sauvignon Nico 2016», un vino lucente, dal colore giallo-verde, dal bouquet aromatico e dal corpo denso, molto armonioso e marcatamente acidulo.

Il Sauvignon Nico 2016 è in vino indicato, secondo me, con formaggi freschi o mediamente grassi e stagionati o con i piatti di pesce e di molluschi, cucinati con sughi non troppo speziati, né piccanti.


Hannes Baumgartner

Hannes Baumgartner

Cantina Strasserhof www.fws.it/it/strasserhof

Il presidente di FWS e titolare della cantina Strasserhof, Hannes Baumgartner, ci ha voluto stupire con il suo «Silvaner 2016», un vino moderatamente fruttato, dall’acidità equilibrata e decisamente minerale.

Il Silvaner 2016 di Strasserhof viene prodotto con uve provenienti da vigneti di età comprese tra 16 e 36 anni, posti a un’altitudine di 650 m. slm. Lungo nel finale, ha una gradazione di 13,5 gradi vol. e rivela, al palato, sentori di banana, mela e agrumi.

Si presta a un moderato invecchiamento e, secondo me, si abbina molto bene a formaggi freschi e latticini aciduli, a primi piatti di pasta con sughi speziati o con ortaggi e al pesce, moderatamente grasso, cucinato al forno.


Stefan Vaja

Stefan Vaja

Cantina Glassierhof www.fws.it/it/glassierhof/

Le uve Lagrein crescono con una densità media di circa nove tonnellate per ettaro, intorno al maso di proprietà della famiglia Vaja da ben nove generazioni, la cantina Glassierhof. La denominazione «Glassier» deriva dal nome latino «clausura» che veniva usato per i terreni circondati da una muraglia. Il mosto ottenuto viene fermentato a 26°C in botti di acciaio a cui segue un primo invecchiamento di dodici mesi in botti di legno. Successivamente, il vino imbottigliato, matura ulteriormente per almeno un anno perché possa essere denominato “Riserva“.

La caratteristica dell’invecchiamento “multiplo” di questo vino e la denominazione “Riserva” guadagnata con l’affinamento in bottiglia, hanno stuzzicato la nostra fantasia e, quindi, abbiamo deciso di cedere alla tentazione e assaggiare questo intreressante rosso.

La prima sensazione è l’acidità spiccata, decisa, unita a una buona freschezza e a una marcata profondità. In un secondo momento giungono al palato note speziate e profumi di frutti rossi. Il «Lagrein Riserva 2016» dalla Cantina Glassierhof conclude con una buona lunghezza finale.

Secondo me, per la marcata acidità e la freschezza fruttata, i matrimoni ideali per questo vino sono con i salumi e gli insaccati stagionati e affumicati, la pasta con il ragù alla bolognese, le cotolette alla milanese e i fritti, non di mare, naturalmente.


Josephus e Barbara Mayr

Josephus e Barbara Mayr

Cantina Erbhof-Unterganzner www.fws.it/it/erbhof-unterganzner

Nella tenuta Unterganznerhof, proprietà della famiglia Mayr da quasi cinque secoli, grazie a una favorevole configurazione di fiumi, valli e dolci alture, vengono coltivate senza pesticidi o concimi artificiali, straordinarie varietà di uve Lagrein, Lagrein Kretzer, Santa Maddalena, Cabernet, Lamarein e altre ancora.

Allo stand Unterganznerhof, Josephus ci ha orgogliosamente illustrato i propri vini, ma noi abbiamo scelto di assaggiarne uno (sempre per cercare di non dover ricorrere al fegato di scorta…). Josephus, allora, ci ha suggerito la degustazione del «Santa Maddalena classico – Klassisch 2016», prodotto a partire da uve Schiava.

Al primo assaggio, il Sankte Magdalener è subito convincente: pieno e rotondo al palato porta con sè una vastissima gamma di profumi e di aromi di frutta, di viola e di mandorla.

Per la sua pienezza, suggerisce l’abbinamento con affettati, formaggi stagionati e carni stufate.


biedermann

Hannes Innerhofer

Biedermannhof www.fws.it/it/biedermannhof/

Ai piedi del castello medievale di Lebenberg e affacciato sulla Valle di Merano, Biedermannhof è dislocato a un’altitudine di 350m slm ed è orientato a sud-est. La tenuta agrituristica, che si trova a pochi minuti di camminata da Cermes, è circondata da frutteti e vigneti, appartiene alla famiglia da undici generazioni e vi si produce vino sin dagli ultimi anni del 1300. Il vigneto produce uve Pinot bianco, Lagrein e Merlot e ai visitatori che si recano in cantina viene dato il benvenuto con un ottimo bicchiere di vino (o, per quei pazzi che non lo apprezzano) con un bicchiere di succo di mela casalingo.

La vigna è dislocata in pendio, rivolta a sud-est a circa 350 m slm, a ridosso del maso e vi si producono vini bianchi freschi, fruttati e minerali e vini rossi dal corpo importante.

Dopo una breve (e impaziente) conversazion con Hannes Innerhofer, abbiamo potuto degustare il suo «Merlot-Lagrein Riserva 2015», un vino rosso armonico, vellutato, ma ricco di sentori e molto lungo. Viene vinificato in acciaio e, dopo la fermentazione, viene posto ad affinare in botti di rovere grandi e piccole. Segue l’assemblaggio e l’imbottigliamento, che termina con un ulteriore invecchiamento per sei mesi.

La pienezza del gusto e l’ampiezza della gamma aromatica, ne fanno il partner ideale per le grigliate di carne, i piatti a base di selvaggina di pelo e di piuma e i formaggi stagionati.


Florian Brigl

Florian Brigl

Tenuta Kornell www.fws.it/it/tenuta-kornell

La tenuta Kornell di Terlano è di proprietà della famiglia Brigl dal 1927 ed è citata nelle cronache del Sud Tirolo fin dal XVI secolo, come sede di una famiglia di viticoltori. Dispone di undici ettari vitati, esposti verso sud, nella zona di Appiano, posti ad altitudini comprese tra i 270 e i 550 m. slm. il cui terroir sabbioso comprende argille e porfido. Vi si producono così uve Sauvignon Blanc, Gewürztraminer, Merlot, Cabernet Sauvignon, Lagrein e Santa Maddalena da cui provengono vini di alta qualità.

Attualmente, a seguire orme e tradizioni familiari sono Manuela e Florian Brigl.

Abbiamo assaggiato lo «Zeder 2015» un vino rosso fatto di Merlot, Cabernet e Lagrein. Caldo e tannico al primo sorso, intenso, vegetale, persistente e lungo, come un rosso di razza sa fare, poi a seguire, le note di bacche rosse di peperone verde e di violetta colpiscono le narici dall’interno e rivelano, infine, una lieve speziatura di pepe verde.

Sebbene, sostanzialmente più fresco di altri vini rossi, già vecchi di due anni, l’ampiezza aromatica e la lunghezza nel finale dello «Zeder 2015», ne fanno un ottimo abbinamento per carni grigliate, stufati, arrosti e formaggi stagionati. Dalla mia, aggiungerei una nota che potrebbe sembrare sacrilega o, per alcuni, addirittura blasfema: grazie ai sentori “verdi” ed erbacei, lo ritengo un ottimo accompagnamento per una zuppetta di polpo affogato piccante al pomodoro o per una zuppa di cozze in rosso, molto pepata o anche per una Paella Negra, il piatto tradizionale spagnolo, in cui fanno da padrone carne e pesci misti ma che sono sovrastati dal sapore intenso e marino del nero di seppia.


Heinrich Pohl

Heinrich Pohl

Cantina Marinushof www.fws.it/it/marinushof

Il Maso Marinushof, nelle sapienti mani di Heinrich e Sabrina Pohl si occupa di viticoltura, frutticoltura, distillazione, agriturismo e commercio di vini. Posto sopra Castelbello, sul Monte Sole, sulla Val Venosta, dispone di clima secco, suolo roccioso e di una lunga insolazione e queste peculiarità permettono di ottenere ottime varietà di uve Pinot Nero, Pinot Grigio, Riesling e Zweigelt. Nascono così vini di struttura e carattere tra cui la vera specialità del “Marinushof”: il Pinot Nero. Invecchiato in piccole botti di rovere – sia nuove che già utilizate – questo Pinot diviene più intenso e più aromatico, grazie anche alla resa per ettaro molto bassa ed è molto vocato all’invecchiamento anche lungo.

Ovviamente abbiamo voluto assaggiare la punta di diamante della produzione Marinushof, il «DOP Alto Adige Val Venosta Pinot Noir 2015». Elegante e sapido al palato, dal corpo medio e dalla lunga persistenza, gode di una notevole speziatura e i principali sapori sono quelli di frutta rossa, ciliegia, mandorla, ribes, agrumi e mirtillo. Segue, poi, una lunga lista di sentori aromatici e balsamici: lavanda, zenzero, pepe rosa, gelsomino e menta che fanno da contorno al bouquet fruttato principale. Nel finale si avvertono note di erbe aromatiche e finocchio e, a conclusione, note terrose, fogliame, polvere di caffè e tartufo.


Andreas Theiner

Andreas Theiner

Cantina Castello di Plars www.fws.it/it/castello-plars

La casa vinicola Schloss Plars di Lagundo, a 450m slm sopra la conca di Merano, ha le proprie viti orientate verso nord-ovest in direzione della Val Venosta. Tante ore di sole e la ventilazione abbondante permettono alla Cantina Castello di Plars di produrre uve Sauvignon, Chardonnay, Pinot Bianco, Schiava, Lagrein e Merlot.

Andreas ci ha offerto in degustazione un «Alto Adige Merano Wonger 2016», un rosso leggero e discreto, ottimo come aperitivo o come vino da antipasto o in abbinamento con carni bianche, latticini e formaggi freschi.


Hannes Baumgartner

Hannes Baumgartner, presidente di FWS

Il presidente di FWS, Hannes Baumgartner della Cantina Strasserhof, a proposito dell’associazione, dice:

«Noi vignaioli indipendenti ci consideriamo autentici ambasciatori del vino altoatesino. Coltiviamo e lavoriamo direttamente le nostre uve e seguiamo di persona l’intero processo produttivo, dalla vite al bicchiere.»

Lo STROBLHOF è un maso di lunga tradizione vinicola, che già prima del 1600 si trova citato in antichi documenti dell’epoca. Fin da tempi remoti qui si coltivano le viti su tenui pendii dalle condizioni ottimi e si producono vini con uve pregiate. Con grande impegno ed amore ci dedichiamo alla nostra attività mirata al raggiungimento di un massimo livello qualitativo, sia nel vigneto ma anche in cantina. Le quantità piuttosto limitate delle uve raccolte garantiscono un’alta qualità dei vini prodotti. Con le uve dei 5,5 ettari di vigneti, ogni anno si produce un numero massimo di 40.000 bottiglie, di cui circa la metà vini bianchi, l’altra metà rossi. L’altitudine ideale di 500 metri s.l.m. e terreni ben aerati sui declivi ai piedi della Mendola garantiscono vini dal carattere deciso, di gradevole acidità e con buona tenuta all’invecchiamento. Lo STROBLHOF fa oggi parte delle migliori aziende vinicole dell’Alto Adige, ed è socio fondatore dell’Associazione “VIGNAIOLI DELL’ALTO ADIGE”.

Alla prossima degustazione!

Vinea Tirolensis 2017 sul sito dell’Associazione Vignaioli

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Ciro Iodice Napodano
Napoletano di nascita e cosmopolita d’adozione sono cresciuto nella cultura della buona tavola e dell’ottimo bere.
Vino, birra belga e cocktail ricercati sono sulla mia tavola ogni giorno.
Per lavoro, da oltre trent’anni, scrivo software e da più di venti mi occupo di siti Internet, visibilità e SEO.
Per passione, da circa quindici anni, scrivo storie e novelle più o meno lunghe. Ho pubblicato cinque romanzi e mi sono innamorato perdutamente della scrittura creativa.
Amo cucinare, mangiare, bere bene (e responsabilmente) a suon di rock, blues, funky e metal.
Questo sito è uno dei miei amori più recenti.

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